• CFPA Casargo

Progetto MeMo

L’importanza di un filo conduttore tra passato, presente e futuro contro le organizzazioni criminali


Il 10 maggio dodici alunni delle varie classi prime del CFPA di Casargo, accompagnati dagli assistenti socio educativi, si sono recati a Galbiate al Centro Diurno Integrato per anziani “Le Querce di Mamre” per partecipare al progetto MeMo, ideato da Cinemovel Foundation e promosso dalla Cooperativa Sociale L’Arcobaleno.


MeMo è l’acronimo di Memorie in Movimento, progetto che si sviluppa lungo un percorso multimediale che racconta, grazie anche alla memoria degli ospiti che vi vivono oggi, la storia della struttura galbiatese: bene dapprima confiscato ad una famiglia ‘ndranghetista del territorio di Lecco, poi riutilizzato a scopo sociale divenendo luogo di accoglienza per persone fragili. 


La mattinata ha visto la partecipazione attiva degli alunni divisi in sottogruppi al laboratorio proposto, le cui attività si sono focalizzate sulla visione di filmati inerenti al tema più generale e nazionale della criminalità organizzata e delle sue attività illecite ai danni dello Stato, poi a quello più specifico di Pio La Torre e del suo impegno alla lotta contro la mafia.

Gli ultimi filmati riguardavano invece il momento proprio del sequestro dell’immobile, sottolineando la collaborazione, la sinergia e il coraggio di vari enti e persone per renderlo riutilizzabile in ambito sociale. Ad ogni filmato il compito degli alunni è stato quello di esprimere con una parola personale le singole sensazioni e aiutarsi reciprocamente a trovare, utilizzando come strumento sedici illustrazioni, dei significati condivisi con parole contrapposte sul tema della legalità e della memoria.

Ciò che gli alunni hanno vissuto con maggior impatto è stata la visione dei filmati che mostravano il degrado del luogo in mano alla criminalità, in contrasto con il sentire e il vivere positivodell’esperienza lungo tutto il laboratorio. Hanno potuto apprezzare il sentimento di coraggio e il valore umano di giustizia scaturito dalla cooperazione di più persone per far fronte al fenomeno malavitoso e generare qualcosa di positivo e utile alla collettività.

Tra i momenti più belli e importanti c’è stato, in particolar modo, l’incontro e la condivisione della merenda con il gruppo di anziani in un luogo ricco di significato. Difatti quello che era il bunker sotterraneo e nascosto della struttura, oggi è diventato una palestra luminosa e colorata dove si svolgono attività ricreative e motorie. Questa situazione ha suscitato negli alunni il ricordo dei loro nonni e le conseguenti emozioni positive, stimolando curiosità verso la persona fragile e i suoi bisogni.


Ogni studente, durante la giornata, si è messo in gioco esprimendo le proprie emozioni e riflessioni sul tema della lotta contro le mafie e si è sperimentato nella relazione sincera, spontanea e carica di significati con gli ospiti del Centro. Da questa esperienza ognuno ha esternato pensieri, curiosità e sensazioni, definendola “positiva, costruttiva ed istruttiva”.

Vista l’efficacia e la concretezza del progetto, il CFPA è già da ora orientato a ripeterlo i prossimi anni, al fine di offrire a sempre più studenti la possibilità di imparare e crescere grazie anche a questa esperienza formativa.
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